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La pericolosa truffa (a volte mortale) delle bombole del gas riempite dal benzinaio

bombole

Da qualche anno, si stanno verificando un numero considerevole di esplosioni dei serbatoi portatili di GPL, le comuni bombole da cucina, utilizzate sia in abitazioni private, sia nei campeggi, nei mercati e in molte manifestazioni pubbliche.

Lo scorso anno gli incidenti sono stati 124, più o meno in linea con gli anni precedenti, ma è aumentato il numero di quelli mortali (23 contro i 18 del 2015).

Uno dei motivi potrebbe essere il modo con cui le bombole vengono ricaricate: invece che nelle strutture apposite, infatti, sono infatti molti coloro che ‘fanno il pieno’ di GPL dal benzinaio.

“Siamo in presenza di un mercato sommerso della ricarica di bombole che utilizza modalità di ricariche assolutamente vietate usando attrezzature artigianali – spiega Massimiliano Sassi, ingegnere esperto di sicurezza e docente in corsi di prevenzione incendi.

Vediamo come funziona questo business. Si parte dal fatto che lo stesso GPL ha costi ben differenti quando utilizzato e venduto per autotrazione o per uso domestico. Si parla del doppio del prezzo.

“Per lucrare, semplicemente si ricorre all’utilizzo di GPL dei distributori per autotrazione dove alcuni gestori senza scrupoli riempiono abusivamente bombole di gascontravvenendo sia a precise norme fiscali che di sicurezza – continua Sassi -. Infatti la procedura di riempimento utilizzata nei distributori non consente il controllo del livello di liquido immesso nella bombola”.

Ricarica, vietata e pericolosa, della bombola per uso domestico dal distributore. ilcirotano.it

Nel caso delle automobili, infatti, la valvola di sicurezza di solito non è montata nel dispositivo di riempimento (la pompa), bensì nella bombola dell’autovettura. Nel caso, invece, di riempimento di bombole per uso domestico, la bombola non ha installata alcuna valvola di sicurezza che eviti di superare il limite dell’80 per cento di riempimento fissato per legge.

Tale valvola è prevista, invece, nelle attrezzature di chi deve riempire le bombole domestiche in modo tale da non superare il limite suddetto.

Perché è importante rispettare il limite

La miscela contenuta all’interno della bombola, composta da liquido e vapore, in caso di riscaldamento anche di pochi gradi esercita una forte pressione sulle pareti del contenitore che deve poter sopportare questa maggiore sollecitazione. “Più la temperatura sale, per esempio lasciando banalmente una bombola depositata su un balcone soleggiato, più la pressione all’interno aumenta con maggior rischio di sovrapressione e quindi di scoppio del contenitore che non resiste più alle sollecitazioni”. spiega Sassi.

Come difendersi

In primis bisogna evitare assolutamente di ‘autoriempirsi’ le bombole al distributore con strumenti artigianali (un adattatore) per risparmiare, dato che il GPL del benzinaio costa la metà di quello per uso domestico. Comprare invece o ricaricare  le bombole solo dagli esercenti autorizzati a riempire le bombole per uso domestico o destinate agli artigiani che utilizzano strumenti a fiamma (es. i saldatori) perché in questo caso la loro strumentazione garantisce il riempimento corretto della bombola. “Naturalmente sta anche all’utilizzatore della bombola usarla correttamente, evitando per esempio di stoccarla in posti troppo soleggiati o inadeguati (es. il balcone o in un cortile)”, aggiunge Sassi.

Le campagne di sensibilizzazione e le pene

Sul problema sono state fatte diverse campagne di informazione e sensibilizzazione, per esempio, dalla Liquigas che recita: “Il riempimento abusivo non è solo illegale. È mortale”.

La campagna di Liquigas contro il riempimento abusivo delle bombole.

“La legge punisce con sanzioni pecuniarie dai 5mila ai 10mila euro chi riempie bombole abusivamente e con pene dai 2mila ai 4mila euro gli utenti che ne abbiano autorizzato il riempimento, oltre che l’arresto da 6 mesi a 3 anni – spiega Sassi -. Il reato può essere accertato anche successivamente all’incidente, tramite perizie tecniche sui resti delle bombole esplose (questa ricerca si chiama semiotica delle bombole, ed è l’interpretazione dei segni lasciati durante lo scoppio e l’incendio)”.

Perché comprare bombole dagli esercenti autorizzati

Primo, perché i rivenditori collaudano periodicamente la tenuta delle bombole, un collaudo previsto dalla legge. Nel caso di riempimento abusivo, invece, si perde completamente la tracciabilità della bombola.

Secondo punto: perché si ha garanzia del giusto livello di riempimento, utilizzando attrezzature a norma. 

“Infine, durante il riempimento con attrezzature idonee si garantisce la tenuta stagna dei morsetti – spiega Sassi -. In caso di riempimenti abusivi si possono verificare dispersioni di gas con il rischio di formazione di miscele esplosive nei pressi del punto di travaso”.

In questo caso, dunque, spendere di più conviene.

Tuttavia, va detto che il governo dovrebbe, per evitare questo business pericoloso, uniformare i prezzi del GPL, indipendentemente dall’utilizzo finale del gas, visto che il prodotto è il medesimo.

 

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